Scarpe da corsa: come scegliere le migliori da acquistare


Gli amanti del running non hanno bisogno di strumenti complicati per praticare questo sport, ma è importante fare attenzione alle scarpe da corsa. Scegliere le scarpe da corsa migliori non è affatto facile soprattutto perché tra scarpa e scarpa ci sono differenze sostanziali.
Ecco quindi una guida rapida per cercare di capire come sono fatte le scarpe da corsa e quali sono gli aspetti da prendere in considerazione al momento dell’acquisto.

Cosa guardare nelle scarpe da corsa

Gli elementi principali da prendere in considerazioni nelle migliori scarpe da corsa non sono moltissimi.
Come prima cosa bisogna guardare la tomaia. Attualmente le tomaie possono essere realizzate con due tecnologie differenti: la tessitura o la saldatura.
Per quanto riguarda la tessitura si tratta del metodo costruttivo più recente e permette di realizzare la tomaia tessendo un unico filo, aumentando la densità di trama nei punti dove serve per avere maggiore resistenza o supporto. Questa particolare tecnica porta ovviamente ad una diminuzione di peso della scarpa dal momento che, riducendo al minimo gli elementi “esterni”, si ottiene un risultato perfetto includendo gli elementi strutturali direttamente nel tessuto.
La saldatura, invece, è tipica della stragrande maggioranza delle tomaie. Il processo industriale permette di contenere il costo a lieve scapito di un aumento di peso per l’inserimento degli elementi strutturali all’interno o all’esterno della tomaia. Allo stesso modo, però, non vi sono cuciture che potrebbero in qualche modo creare fastidiose frizioni.
Un altro importante elemento da considerare è il mesh, ossia il tessuto con cui è realizzata la tomaia. È molto importante perché determina la “freschezza” e la “traspirabilità” della scarpa.

Un altro elemento importante è il supporto che rappresenta la parte strutturale delle scarpe da corsa da uomo e da donna. Questo le tiene attaccate saldamente al piede, creando un’unica struttura dinamica scarpa-piede. Generalmente è presente nella parte centrale della calzatura e al tallone. È molto importante inoltre prestare attenzione al supporto dell’arco plantare (il centro della pianta del piede): ciascuno di noi ce l’ha diverso e ha necessità differenti.

Spesso, poi, viene trascurata la forma della pianta nella scelta della scarpa ed è una dimenticanza grave. I produttori realizzano diverse larghezze di pianta per adattarsi al piede, dunque è importante approfittare di questa possibilità. Tuttavia è importante non esagerare: la scarpa deve “fasciare comodamente” il piede e non essere un campo da calcio dove le dita possano vagare troppo liberamente perché comprometterebbe la tua stabilità. La regola è che allargando totalmente le dita devi arrivare alle pareti della tomaia.

L’intersuola è una delle parti più importanti per la dinamica delle scarpe da corsa da donna e da uomo dal momento che si occupa dell’ammortizzazione e del ritorno dell’energia in fase di stacco. Ne esistono di tantissime tipologie: più morbide, più secche, dinamiche, tradizionali, innovative.

Un altro elemento da prendere in considerazione è il drop. Si tratta del differenziale di altezza tra il tacco e la punta della scarpa. A seconda della distanza che si crea questo va ad influenzare la posizione del piede e l’appoggio:

  • da 10 a 12 mm – la scarpa ha un appoggio tradizionale, spostato verso il tallone;
  • 8 mm – si tratta di una scarpa per iniziare la transizione verso l’appoggio in avampiede. Ha un’impostazione ancora abbastanza tradizionale;
  • da 4 a 6 mm – l’appoggio in avampiede è compiuto, può essere senza ammortizzazione (minimal) o ammortizzata (maximal), in entrambi i casi porta a una dinamica di corsa molto efficiente;
  • da 0 a 4 mm- si tratta di scarpe da corsa da uomo o da donna estremamente dinamiche da usare solo se si è già fatta una transizione e si ha una meccanica di corsa naturale già ben consolidata.

Infine, è importante fare attenzione anche al battistrada, avvero la parte della scarpa che si consuma più velocemente e che definisce quanto grip avrai sull’asfalto. Non è affatto un elemento da trascurare dal momento che può fare la differenza tra divertirsi e cadere a terra.

Quali acquistare?

Dover aver visto da quali parti è comporta una scarpa da corsa, cerchiamo di capire come scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.
La prima cosa da fare è decidere che uso ne farai. Infatti, le scarpe da corsa da uomo e da donna, come le automobili, hanno caratteristiche molto differenti tra loro. Potrai quindi trovare una scarpa perfetta per fare lunghi allenamenti estivi che non andrà bene per i lavori in pista di atletica. Allo stesso modo, se stai iniziando a correre, non andare su scarpe troppo veloci o estreme. Per quelle ci sarà ancora tempo.

Un’altra cosa da fare è quella di non intestardirti con un unico marchio o modello. Infatti, anche se ti trovi benissimo con una scarpa, non precluderti la possibilità di trovarne una migliore.
Inoltre, considera che è sempre meglio avere due paia di scarpe diverse tra loro. Questo è consigliabile soprattutto quando avrai raggiunto un buon livello in quanto sarà bene avere un paio di scarpe per gli allenamenti più lunghi ed uno per i lavori più veloci.

Inoltre, non attendere che le scarpe siano distrutte prima di cambiarle. Generalmente le scarpe da corsa da donna e da uomo hanno una vita che va da 600 a 800 Km. Possono distruggersi prima ma difficilmente dureranno di più. È molto importante sostituirle nel momento in cui senti che le caratteristiche della scarpa si esauriscono.

Infine, un ultimo consiglio è quello di spendere un prezzo giusto. Generalmente questo prezzo va dagli 80€ ai 120 €. Vi sono poi alcuni modelli “premium” che costano di più perché hanno contenuti tecnologici superiori e sono molto consigliati.