Cosa vedere a Matera e dintorni: ecco qualche suggerimento


Ecco una breve guida di cosa vedere a Matera e dintorni in alcuni giorni di permanenza in questa caratteristica località della Basilicata.

Cosa vedere a Matera

I Sassi di Matera

Quando si pensa a Matera la prima cosa che viene in mente sono senza dubbio i famosi Sassi.
L’antichissimo insediamento abitativo costruito nella roccia tufacea sul fianco del vallone Gravina, nel 1993 è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. Il particolare intreccio di grotte adibite ad abitazioni, vicoli tortuosi, chiese rupestri, terrazzamenti, giardini, cunicoli sotterranei fa dei Sassi uno spettacolare esempio di complesso architettonico perfettamente adattato al contesto naturale, è senza dubbio una cosa da vedere a Matera in un giorno di permanenza ed una volta nella vita. Quest’enorme scultura testimonia sin dal più lontano passato Paleolitico il modo di abitare le caverne, accanto alle quali sono sorte, dal medioevo in poi, abitazioni più moderne costruite fuori terra.

I Sassi rappresentano un paesaggio unico nel loro genere, meta di affascinati viaggiatori ed ispirati cineasti. Eppure negli anni ’50/’60 furono considerati “vergogna nazionale” a causa delle pessime condizioni igieniche e del sovraffollamento nelle case/grotte tanto da venir abbandonati e lasciati nella rovina più completa.
Fortunatamente dopo circa trent’anni, cominciarono gli interventi per la conservazione e il recupero di questi gioielli dimenticati che alle luci del tramonto si tingono di magia regalando spettacoli mozzafiato.

La Cattedrale di Matera

Un’altra cosa da vedere a Matera in un giorno di permanenza è la Cattedrale, la quale offre una splendida veduta sul Sasso Barisano. La costruzione risalente al XIII secolo sorge sui resti dell’antico monastero benedettino di Sant’Eustachio. Dal 1627 la cattedrale fu dedicata alla Madonna della Bruna ed a Sant’Eustachio, protettori della città. La facciata dell’edificio in stile romanico-pugliese presenta un bel portale riccamente decorato sormontato dalla statua della Madonna della Bruna, e un imponente rosone a 16 raggi (simbolo della ruota della vita) sovrastato dall’arcangelo Michele che schiaccia il drago e circondato da due figure maschili ai lati ed un’altra in basso che funge da atlante.

La Casa-Grotta

Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini, il cuore nascosto della loro antica civiltà”, così scriveva Carlo Levi nel 1952.
Ma per cercare di capire di capire a pieno quel mondo contadino è senza dubbio utile conoscere quali erano le condizioni di vita nei Sassi prima del loro abbandono forzato. Per farlo non c’è modo migliore se non quello di visitare la casa-grotta di vico Solitario nel Sasso Caveoso.
Si tratta senza dubbio di una cosa da vedere a Matera in due giorni di permanenza. La casa, abitata fino al 1957 da una famiglia di 11 persone (più animali), si compone di un unico ambiente, in parte scavato e in parte costruito, arredato con mobili e attrezzi d’epoca. C’è il focolare con la cucina, il letto con il materasso ripieno di foglie di granturco, il piccolo tavolo con un unico piatto al centro dal quale tutti mangiavano, il vaso da notte usato per i bisogni corporali, il telaio per la filatura, la zona con la mangiatoia per il mulo, la cavità in cui si raccoglieva il letame usato per riscaldarsi, la cisterna dove l’acqua piovana veniva convogliata attraverso un sistema di canali.

Le chiese rupestri

Una cosa da vedere a Matera in due giorni a disposizione sono senza dubbio le chiese rupestri. La loro nascita risale perlopiù all’Alto Medioevo, quando il monachesimo si faceva spazio nella comunità cristiana dell’epoca e monaci benedettini e bizantini cominciarono a insediarsi nelle grotte della Gravina trasformandole in centri di preghiera.
Questi luoghi mistici scavati nella roccia sono uno dei tratti distintivi di tutto il territorio di Matera: cripte, eremi, basiliche, santuari e cenobi sono sparpagliati nel tessuto urbanistico dei Sassi, lungo le pareti della Gravina e sull’altopiano murgico. Le chiese rupestri con i loro virtuosismi architettonici e le loro decorazioni pittoriche rappresentano eccezionali opere artistiche, espressione, tra le più significative, del patrimonio storico-culturale del territorio. In un insieme eterogeneo ed armonico in cui a chiese greco-ortodosse si affiancano chiese latine, queste strutture sono infatti, la testimonianza dello sviluppo del livello culturale ed architettonico raggiunto dalle comunità rupestri. Sono circa 150 le chiese rupestri diffuse sul territorio materano per la cui tutela è stato istituito il Parco delle Chiese Rupestri del Materano, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Cosa vedere a Matera e dintorni

La Cripta del Peccato Originale

A pochi chilometri da Matera, lungo la parete della Gravina di Picciano si trova la Cripta del Peccato Originale, la chiesa-grotta magnificamente affrescata (ri)portata alla luce nel 1963, definita la Cappella Sistina della pittura parietale rupestre. Lo straordinario complesso pittorico di scuola benedettino-beneventana (sec. VIII – IX) che decora le pareti della cripta è senza dubbio una delle testimonianze più importanti della pittura altomedievale dell’area mediterranea.

Utilizzata per lungo tempo dai pastori come ricovero per gli animali, la cavità naturale era nota alla popolazione locale come la “Grotta dei Cento Santi”, per la presenza dei numerosi santi raffigurati sulle pareti. Il recupero della Cripta voluto dalla Fondazione Zétema di Matera e realizzato con la consulenza dell’ Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli affreschi alla piena fruizione. Sulla parete di fondo sono illustrate alcune scene bibliche relative alla Genesi (Dio Padre Creatore, la Luce, le Tenebre, la creazione di Adamo, la nascita di Eva, la tentazione e il Peccato Originale) mentre nelle tre conche absidali sono raffigurati gli Apostoli, gli Arcangeli e la Vergine. Ignoto l’autore delle straordinarie opere figurative, ricordato semplicemente come il Pittore dei Fiori di Matera per la presenza nella parte inferiore degli affreschi di numerosissimi fiori con i petali rossi.

Cosa vedere nei dintorni di Matera: Altamura

Una delle prime cose che vengono in mente pensando ad Altamura è senza dubbio il suo buonissimo pane.
E naturalmente prima di mettervi in cammino gustatevi una fetta di questo pane DOP col pregiato olio pugliese. Un’altra cosa da visitare poi è la basilica di Santa Maria Assunta, voluta da Federico II, bellissima, regale e costruita in stili architettonici diversi. Il centro storico è un dedalo di stradine e sorprese, buttatevi dentro ed esplorate perché questa cittadina antichissima vi conquisterà. Inoltre, non fatevi sfuggire l’occasione di visitare il Molino Dibenedetto, in piena attività, e di vedere il Pulo, una dolina di origina carsica, una specie di affascinante voragine nell’altopiano murgiano. E se ancora avete energie per esplorare, di notevole interesse è il Museo Etnografico della civiltà contadina, che vi racconterà molto della gente del posto e delle sue tradizioni.

Cosa vedere nei dintorni di Matera: Alberobello

Una cosa da vedere nei dintorni di Matera è senza dubbio Alberobello (dista circa un’ora). Qui potrete pensare di fare un giro nella magica Alberobello, tra la Valle d’Itria e la Terra dei Trulli, che è uno di quei posti cui il tempo sembra essersi fermato. Anche in questo caso, siamo in un sito che è Patrimonio UNESCO, grazie ai celebri trulli, costruzioni uniche al mondo e antichissime: le prime risalgono a Greci e Fenici.
I contadini della Murgia le hanno continuate a replicare nei secoli utilizzando il calcare stratificato che si trova in queste campagne. Intorno ai trulli ruota un’aura di magia, grazie ai pinnacoli di cui si fa sempre fatica a decifrare il significato.