I bambini devono fare sport? I migliori per iniziare ad ogni età


Lo sport è importante per i bambini in quanto li aiuta a crescere in maniera sana e completa, anche dal punto di vista psicologico.

Quando iniziare e quale sport scegliere per i bambini

La premessa che lo sport fa bene ai bambini, come agli adulti del resto, è importante così com’è importante capire quando sarebbe opportuno far iniziare a praticare uno sport ai piccoli di casa e, soprattutto quale.
Nel bambino lo sport e l’attività fisica dovrebbe essere presente fin dall’età scolare e dovrebbe essere inteso soprattutto come gioco e divertimento; non come disciplina e tecnica sportiva.
I pediatri consigliano soprattutto sport completi, come il nuoto la ginnastica e la pre-atletica come sport per bambini dai 4 anni fino ai 7/8 anni. In questo modo ci si assicurerà un buono sviluppo e rafforzamento globale dell’organismo.
Ma il fattore fondamentale è quello di capire soprattutto quali sono le preferenze di sport nei bambini ed aiutarli, così, a scegliere un’attività che li diverti, li appassioni e si adatti alle loro inclinazioni personali.

Quando i bambini possono iniziare a fare sport?

La risposta è: fin da subito. Ovviamente in maniera proporzionata in base all’età.
Nei bambini da 0 a 3 anni l’attività ideale è senza dubbio il nuoto soprattutto perché questo si può iniziare dai primissimi mesi di vita. Nel momento in cui i bambini iniziano a muovere i primi passi, le passeggiate nel verde sono l’ideale per iniziare ad introdurre l’attività fisica nella sua quotidianità: basteranno circa 20 minuti per 3 giorni alla settimana.
Nello sport per i bambini da 4 a 5 anni si dovrebbe iniziare ad introdurre quale regola e qualche elemento esterno, come ad esempio una palla. Questo aiuterà principalmente i bambini nello stabilire le prime associazioni positive tra esercizio fisico e divertimento. Il nuoto resta sempre una delle attività ideali, ma anche la ginnastica potrebbe aiutare i bambini nello sviluppo della coordinazione, nell’equilibrio e nel senso del ritmo, oltre che nella percezione di sé e dello spazio. Anche la corsa è senza dubbio uno sport che dovrebbe essere incoraggiato a quest’età dal momento che si tratta di un’attività naturale per il bambino.
Nei bambini dai 6 ai 10 anni lo sport aiuta i bambini a raggiunge il massimo potenziale di sviluppo e di coordinazione i quali saranno fondamentali per imparare le diverse tecniche sportive. A quest’età lo sport è importante soprattutto per i bambini insicuri in quanto non insegna soltanto la disciplina ma anche a socializzare, a gestire la competizione ed ad accettare vittorie e sconfitte.

Lo sport come espressione della personalità individuale del bambino

Scegliere lo sport più adatto ai bambini non è solamente una questione che essere presa in considerazione basandosi sulle caratteristiche tecniche delle singole attività. È fondamentale, infatti, parlare con i bambini e capire quale potrebbe essere la disciplina che meglio si adatta alla sua personalità.

Infatti, nel momento in cui un bambino si impegna a praticare uno sport per la prima volta, entrano in gioco delle componenti psicologiche che non dovrebbero essere sottovalutate.
In generale, le attività sportive possono essere suddivise in:

  • Sport individuali senza contatto: fanno parte di questa categoria gli sport come il tennis, il nuoto, la corsa, l’atletica, la ginnastica, lo sci e il ciclismo. Si tratta di sport che richiedono un particolare sforzo intellettuale per sostenere la fatica. Sono sport indicati per bambini con personalità determinate, dal momento che i piccoli saranno gratificati dall’idea di riuscire a svolgere in autonomia un’attività tecnicamente difficile;
  • Sport individuali di contatto: sono sport come la scherma e le arti marziali. In questo caso stiamo parlando di sport che richiedono soprattutto una grande capacità di concentrazione, motivo per cui sono molto importanti per la crescita psicologica dei piccoli. Si tratta, dunque, di sport particolarmente adatti a bambini insicuri, timi e riflessivi, ma anche, nel caso contrario, per bambini impulsivi ed iperattivi. Nel primo caso, grazie a questi sport i bambini più insicuri imparano prendere decisioni più istintive ed a sviluppare sicurezza ed autostima; nel secondo caso, con questi sport i bambini più vivaci imparano a seguire le regole ed a controllare gli slanci;
  • Sport di squadra di contatto: si tratta della categoria di sport forse più amata dai bambini e comprende discipline come calcio, basket e rugby. Con queste attività i bambini sviluppano l’attitudine a collaborare ed aiutano a sentirsi parte di un gruppo. L’obiettivo è quello di impegnarsi per la squadra imparando a rispettare le diverse caratteristiche di ognuno e ruoli dei compagni. Inoltre, i bambini imparano anche a condividere con la squadra vittorie e sconfitte;
  • Sport di squadra senza contatto: si tratta di sport come la pallavolo, utile per imparare a giocare collaborando ed aiutando i compagni in difficoltà. Si tratta di uno sport indicato per bambini tranquilli che non amano particolarmente il contatto fisico, ma determinati, in quanto li aiuta a migliorare le capacità decisionali nei momenti decisivi.
  • Vela: per la vela deve esser fatto un discorso a parte dal momento che non è facilmente collocabile all’interno delle categorie che abbiamo fin qui elencato. Si tratta comunque di uno sport che può rappresentare un’attività particolarmente formativa per i bambini dal momento che permette loro di stare a contatto con la natura insegnando il rispetto di essa in tutti i suoi aspetti. Per quanto riguarda l’aspetto psicologico, invece, aiuta senza dubbio ad affrontare con freddezza e reattività l’imprevisto superandolo ed a sapersi gestire in autonomia nelle situazioni più critiche.