Virtù ed insidie nell’investire in Borsa: gli elementi da ponderare nella scelta dei titoli


Cercare di far fruttare i propri risparmi è, da sempre, una prerogativa alla quale pensano milioni di italiani. D’altro canto, i cittadini del Belpaese hanno fatto del risparmio un proprio tratto caratteristico: nonostante l’abnorme peso del debito pubblico, cresciuto ulteriormente, purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria, il nostro paese è considerato solvibile grazie al risparmio privato, tra i più virtuosi al mondo.

Storicamente, le modalità di investimento predilette sono state il mattone e la finanza. Nel primo caso, però, la convenienza è venuta meno nel tempo: l’elevata tassazione e il considerevole aumento del rischio solvibilità del locatario hanno reso, di fatto, meno attraente il mondo immobiliare. Gli investimenti in campo finanziario, di conseguenza, sono risultati la soluzione preferita negli ultimi dieci anni.

Dai titoli di stato all’equity: gli italiani cambiano le loro abitudini alla ricerca del dividendo

Col passare del tempo, però, le modalità di allocazione dei propri risparmi in questo settore sono radicalmente mutate. Se un tempo, infatti, erano quasi a totale appannaggio del settore dei titoli di stato, che riusciva a garantire succulenti rendimenti tra BOT, CCT, CTZ e BTP, oggi, a causa dei tassi negativi imposti dalla Banca Centrale Europea per cercare di contrastare la crisi economica, gli stessi hanno perso l’appeal di un decennio fa.

I risparmiatori italiani, di conseguenza, hanno modificato le loro abitudini, adattandole al nuovo contesto in cui i mercati, ormai da diversi anni, si muovono. Non è poi così raro, quindi, che la maggior parte degli italiani effettuino delle ricerche su come giocare in Borsa guida completa piuttosto che “strategia da seguire nei mercati azionari”. D’altro canto, il mondo della Borsa attrae, da sempre, una larga fetta di risparmiatori, che nel tempo, ormai, ne hanno potuto constatare sia i pregi che le insidie.

Investire nel mondo dell’equity, infatti, offre la possibilità di ottenere guadagni piuttosto allettanti, indubbiamente più elevati di quelli offerti dal comparto obbligazionario. In ambito finanziario, però, potenziali maggiori profitti implicano, giocoforza, un rischio maggiore per l’utente. Ed il comparto azionario, in tal senso, rappresenta l’esempio più lampante di questa regola.

È opportuno essere consci che quando si acquistano azioni di un’azienda quotata si diventa automaticamente soci della medesima. Una parte fortemente attrattiva per gli azionisti è rappresentata dalla possibilità di incassare dividendi, opzione, quest’ultima, che si manifesta, nella maggior parte dei casi, quando l’azienda quotata sforna utili. La cedola, però, non è l’unico elemento di forte appeal del mondo azionario.

L’appeal speculativo attrae i piccoli risparmiatori

Col passare degli anni, infatti, anche i piccoli risparmiatori hanno dimostrato, spesso, uno spiccato interesse per l’aspetto speculativo della Borsa, che in alcuni casi è in grado di regalare sostanziosi rendimenti in un arco temporale particolarmente breve. Un modus operandi che è cresciuto negli ultimi quindici anni grazie, in primis, al trading online, ovvero effettuare operazioni di compravendita nei mercati finanziari grazie alla grande rete telematica.

Investire in Borsa online consente al risparmiatore di godere di alcuni indiscutibili “plus”: dalla comodità di allocare i propri risparmi direttamente dal proprio smartphone o pc, al significativo risparmio economico grazie alle commissioni di compravendita decisamente più convenienti rispetto al tradizionale sportello bancario o postale. Ma al di là di questi indiscutibili vantaggi, noti alla maggior parte dei risparmiatori, fare trading online in Borsa offre altre ottime opportunità.

Per coglierle, però, bisogna prestare grande oculatezza nella scelta del broker al quale fare affidamento, che deve fornire guide chiare ed esaustive degli asset finanziari e, soprattutto per quanto concerne l’equity, delle strategie da suggerire ai propri utenti, che, a loro volta, devono avere ben chiari quali siano gli obiettivi di rendimento attesi e l’orizzonte temporale entro il quale realizzarli.